Prezzo dell'elettricità in Bulgaria
Quanto paga una famiglia in Bulgaria per l'elettricità, da dove arriva l'energia e in cosa il paese si distingue dai vicini.
La Bulgaria ha alcune delle bollette elettriche domestiche più basse dell'Unione europea, e dal 1° gennaio 2026 le paga in euro, dopo aver abbandonato il lev. A differenza dell'Italia, dove il servizio di maggior tutela si è chiuso per la gran parte delle famiglie e il mercato libero è la regola, molte famiglie bulgare pagano ancora un prezzo approvato in anticipo dal regolatore.
Il mercato all'ingrosso è invece europeo. La Bulgaria costituisce un'unica zona di offerta e il prezzo del giorno prima si forma ogni giorno sulla borsa IBEX, all'interno del market coupling europeo. Spesso segue Romania e Grecia, mentre la centrale nucleare di Kozloduy sul Danubio e le centrali a lignite del bacino della Marica stabiliscono quanto il paese riesca a produrre da sé.
I prezzi orari della borsa elettrica in Bulgaria non possono essere riutilizzati liberamente, quindi non li mostriamo. I prezzi per le famiglie qui sono i dati ufficiali di Eurostat, aggiornati ogni sei mesi.
Da dove arriva l'elettricità in Bulgaria?
Produzione lorda di elettricità nel 2024, per fonte di energia. Fonte: Eurostat (nrg_bal_peh).
Prezzo per le famiglie dal 2023
Prezzo medio per kWh, tutto compreso, per una famiglia che consuma 2.500–5.000 kWh l'anno. Fonte: Eurostat (nrg_pc_204).
Una famiglia in Bulgaria che consuma 2.500–5.000 kWh l'anno ha pagato in media 13,4 c€/kWh, tutto compreso, nel 1º semestre 2026, 3% in più rispetto a un anno prima (Eurostat).
Dato Eurostat per ogni semestre, comprensivo di imposte, oneri, costi di rete e IVA. Aggiornato due volte l'anno.
Come funziona il prezzo dell'elettricità in Bulgaria
Tariffa regolata per le case, mercato per le imprese
Due sistemi convivono. Le utenze domestiche in bassa tensione sono servite per lo più da un fornitore regionale a un prezzo fissato dalla Commissione di regolazione per l'energia e l'acqua (EWRC), di norma rivisto una volta l'anno con decorrenza 1° luglio. Le imprese acquistano da anni sul mercato libero e pagano ciò che dettano la borsa e i contratti. Portare anche i privati sul mercato è un tema politico ricorrente, perché le loro bollette diventerebbero molto più variabili.
La rete di trasmissione è gestita dall'operatore di sistema ESO, la distribuzione da società regionali. Grazie all'accoppiamento dei mercati, l'energia più economica attraversa i confini finché le interconnessioni non sono sature; solo allora il prezzo bulgaro si stacca da quello dei vicini.
Le voci della bolletta bulgara
Per una famiglia in tariffa regolata, la bolletta riunisce l'energia, un corrispettivo per la rete di trasmissione, uno per la rete di distribuzione locale e un contributo ai cosiddetti obblighi verso la società, che finanziano tra l'altro gli incentivi alle rinnovabili: una sorta di oneri di sistema alla bulgara. Tutte le componenti sono approvate dal regolatore, perciò il prezzo finale cambia a gradini. L'IVA si aggiunge in fondo. Con l'arrivo dell'euro le tariffe sono state convertite al cambio fisso.
Ricariche a Kozloduy, CO2 e mezzogiorni economici
Molto arriva da fuori: un'ondata di caldo in Grecia, un Danubio in secca in Romania o il gas caro nella regione si trasmettono alla Bulgaria attraverso il coupling. In casa contano tre fattori. Le fermate per la ricarica del combustibile a Kozloduy tolgono per settimane un grosso blocco di produzione stabile. Le centrali a lignite devono acquistare quote di emissione europee, quindi i loro costi salgono con il prezzo della CO2. E la rapida crescita del fotovoltaico rende economiche le ore centrali delle giornate di sole, mentre la sera, quando il sole cala e i condizionatori sono ancora accesi, si concentrano spesso le ore più care.
Nucleare, lignite e boom del solare
La spina dorsale è il nucleare. I due reattori in funzione a Kozloduy, le unità 5 e 6 da 1.000 megawatt ciascuna, forniscono la quota maggiore dell'elettricità bulgara; quattro unità più vecchie sono state chiuse negli anni precedenti l'ingresso nell'UE nel 2007, e sono previste nuove unità nello stesso sito. La lignite delle miniere di Marica Est, vicino a Stara Zagora, è il secondo pilastro, importante d'inverno, anche se il suo futuro è al centro di un lungo dibattito sull'uscita dal carbone.
Il fotovoltaico è cresciuto più di ogni altra fonte dall'inizio degli anni Venti, a terra e sui tetti. L'idroelettrico dei bacini di Rila e Rodopi, il gas e un po' di eolico completano il quadro.
La Bulgaria accanto a Romania e Grecia
A nord del Danubio la Romania ha un mix più vario, con molto idroelettrico, e nel 2025 ha eliminato il tetto ai prezzi per le famiglie: oggi i romeni pagano prezzi di mercato, l'opposto del modello bulgaro. A sud la Grecia punta su gas, vento e sole e ha spesso prezzi all'ingrosso più alti, così una buona parte delle eccedenze bulgare prende quella direzione. Rispetto all'Italia, che ha rinunciato al nucleare e dipende molto dal gas, la Bulgaria poggia su una base atomica e carbonifera.
Bulgaria a confronto con i paesi vicini
Nel 2024 la produzione elettrica in Bulgaria è stata così ripartita: 41% nucleare, 23% carbone, lignite e torba e 14% solare. Eolico, solare, idroelettrico, nucleare e bioenergie hanno dato insieme 70% della produzione in Bulgaria.
Produzione lorda di elettricità nel 2024, per fonte di energia. Fonte: Eurostat (nrg_bal_peh). Il pompaggio è escluso.
Domande sul prezzo dell'elettricità in Bulgaria
- Quanto paga una famiglia media in Bulgaria per l'elettricità?
- Secondo Eurostat, una famiglia in Bulgaria che consuma 2.500–5.000 kWh l'anno ha pagato in media 13,4 c€/kWh per kWh, tutto compreso, nel 1º semestre 2026. Il prezzo varia in base al gestore di rete e al contratto.
- Quanta parte dell'elettricità in Bulgaria proviene dalla fonte «nucleare»?
- Nel 2024 la fonte «nucleare» ha fornito 41% dell'elettricità prodotta in Bulgaria (Eurostat): è la singola fonte più grande.
- Com'è il mix elettrico in Bulgaria rispetto ai paesi vicini?
- Nel 2024: Bulgaria: nucleare 41%, carbone, lignite e torba 23%; Romania: idroelettrico 26%, nucleare 21%; Grecia: gas 37%, eolico 21%.
- Perché questa pagina non mostra prezzi orari per la Bulgaria?
- I prezzi del giorno prima bulgari sono pubblicati dalla borsa IBEX, i cui dati non possono essere ripubblicati liberamente. La pagina mostra quindi i prezzi ufficiali Eurostat per le famiglie, aggiornati due volte l'anno e comprensivi di rete, imposte e IVA. Il prezzo orario continua comunque a formarsi ogni giorno nel coupling europeo.
- Che cosa ha cambiato l'euro per il prezzo dell'elettricità?
- Il cambio di moneta, da solo, non ha reso più cara nessuna tariffa. Il 1° gennaio 2026 i prezzi regolati sono stati convertiti al cambio fisso di 1,95583 leva per euro, lo stesso che ancorava da anni il currency board. Eurostat pubblicava già i prezzi bulgari in euro, quindi la serie su questa pagina prosegue senza interruzioni.
- Perché l'elettricità costa così poco alle famiglie bulgare?
- Da un lato il regolatore approva il prezzo domestico e attenua così le oscillazioni dell'ingrosso; dall'altro gran parte dell'elettricità viene da Kozloduy e dalla lignite nazionale. In rapporto al potere d'acquisto, però, la distanza dall'Europa occidentale è minore di quanto suggeriscano le cifre in euro.