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Prezzo dell'elettricità in Croazia

Quanto paga una famiglia in Croazia per l'elettricità, da dove arriva l'energia e in cosa il paese si distingue dai vicini.

In Croazia l'elettricità segue l'andamento dei fiumi. L'idroelettrico è la prima fonte nazionale, dalla Cetina e dagli altri fiumi carsici della Dalmazia fino alla Drava a nord, perciò un anno piovoso e uno secco sono due mondi per il sistema. Centrali a gas, parchi eolici nell'entroterra dalmata battuto dal vento e una quota di una centrale nucleare slovena coprono il resto.

Quello che pagano le famiglie croate è stato schermato dal mercato all'ingrosso: dal 2022 il governo ha più volte limitato i prezzi al dettaglio, e la maggior parte delle case è ancora servita dal gruppo pubblico HEP. Il mercato del giorno prima, CROPEX, è accoppiato con il resto d'Europa, ma i suoi prezzi orari non compaiono in questa pagina.

I prezzi orari della borsa elettrica in Croazia non possono essere riutilizzati liberamente, quindi non li mostriamo. I prezzi per le famiglie qui sono i dati ufficiali di Eurostat, aggiornati ogni sei mesi.

Prezzo per le famiglie
18,2 c€/kWh
1º semestre 2026, tutto compreso
In un anno
+12%
rispetto al 1º semestre 2025
Idroelettrico
43%
della produzione nel 2024

Da dove arriva l'elettricità in Croazia?

Produzione lorda di elettricità nel 2024, per fonte di energia. Fonte: Eurostat (nrg_bal_peh).

Eolico17%
Solare5%
Idroelettrico43%
Bioenergie7%
Gas21%
Petrolio0%
Carbone, lignite e torba5%
Altro1%

Prezzo per le famiglie dal 2023

Prezzo medio per kWh, tutto compreso, per una famiglia che consuma 2.500–5.000 kWh l'anno. Fonte: Eurostat (nrg_pc_204).

Una famiglia in Croazia che consuma 2.500–5.000 kWh l'anno ha pagato in media 18,2 c€/kWh, tutto compreso, nel 1º semestre 2026, 12% in più rispetto a un anno prima (Eurostat).

Dato Eurostat per ogni semestre, comprensivo di imposte, oneri, costi di rete e IVA. Aggiornato due volte l'anno.

Come funziona il prezzo dell'elettricità in Croazia

CROPEX, HERA e un mercato che le famiglie sentono appena

L'energia per il giorno dopo si scambia su CROPEX, la borsa croata, all'interno dell'accoppiamento europeo; il Paese è un'unica zona di offerta. HOPS gestisce la rete di trasmissione e il regolatore HERA (Hrvatska energetska regulatorna agencija) fissa le tariffe di rete e vigila sul mercato. In teoria le famiglie possono cambiare fornitore, ma il gruppo HEP – produzione, distribuzione con HEP ODS e vendita con HEP Elektra – serve ancora la grande maggioranza. I decreti adottati dalla crisi del 2022 hanno messo un tetto ai prezzi domestici, allentando il legame con la borsa.

Plavi, bijeli e le voci in più

Le famiglie scelgono tra modelli tariffari. Il modello blu (plavi) ha un solo prezzo a ogni ora; quello bianco (bijeli) una tariffa diurna più alta e una notturna più bassa, adatta a scaldabagni elettrici e stufe ad accumulo. All'energia si aggiungono i corrispettivi per le reti di trasmissione e distribuzione, un canone mensile fisso per il punto di misura, un contributo che finanzia le rinnovabili, un contributo di solidarietà per le famiglie in povertà energetica e l'IVA. Le bollette sono in euro da quando la Croazia ha adottato la moneta nel 2023.

Pioggia, bora e gas importato

Le piogge sulle Alpi Dinariche decidono quanta acqua hanno le centrali, e negli anni secchi la Croazia importa di più. La bora, il vento freddo di nord-est che si conosce bene anche a Trieste, può far girare forte le pale eoliche d'inverno. Le centrali a gas fissano il prezzo in molte ore, e il gas arriva ora anche come GNL dal terminale galleggiante sull'isola di Veglia (Krk), entrato in servizio nel 2021. La domanda ha due picchi: d'inverno per il riscaldamento e d'estate, quando i turisti riempiono la costa e girano i condizionatori.

Prima l'acqua, poi gas, vento e sole

L'idroelettrico fornisce la quota maggiore, con impianti a bacino in Lika e in Dalmazia e ad acqua fluente sulla Drava. Seguono le centrali a gas di Zagabria e dintorni e di Sisak, che alimentano anche il teleriscaldamento. I parchi eolici, soprattutto nell'entroterra di Sebenico, Spalato e Zara, sono cresciuti con costanza, e il fotovoltaico comincia a seguirli. La centrale a carbone di Fianona (Plomin), in Istria, è l'ultima del suo genere. La metà croata di Krško qui non compare: le statistiche la attribuiscono alla Slovenia.

Vicini: un reattore condiviso e il nucleare ungherese

La Slovenia è il partner più stretto: i due Paesi possiedono Krško insieme, le reti sono fortemente collegate e il mix sloveno di nucleare, acqua e lignite è più regolare del sistema croato, legato alla pioggia. L'Ungheria punta sulla centrale nucleare di Paks e su un fotovoltaico in crescita, ed è collegata alla Croazia da più linee oltre la Drava. Dall'altra parte dell'Adriatico, l'Italia funziona soprattutto a gas e di solito ha prezzi più alti. A sud e a est la Croazia scambia anche con Bosnia ed Erzegovina e Serbia, fuori dall'UE.

Croazia a confronto con i paesi vicini

Nel 2024 la produzione elettrica in Croazia è stata così ripartita: 43% idroelettrico, 21% gas e 17% eolico. Eolico, solare, idroelettrico, nucleare e bioenergie hanno dato insieme 72% della produzione in Croazia.

Croaziaidroelettrico 43%, gas 21%
Slovenianucleare 35%, idroelettrico 30%
Ungherianucleare 42%, solare 24%
Italiagas 44%, idroelettrico 19%

Produzione lorda di elettricità nel 2024, per fonte di energia. Fonte: Eurostat (nrg_bal_peh). Il pompaggio è escluso.

Voltly non copre ancora Croazia

Voltly mostra i prezzi orari per questi paesi: Danimarca, Norvegia, Svezia, Germania, Francia, Paesi Bassi e Belgio.

Voltly

Voltly è pensata per Danimarca, Norvegia, Svezia, Germania, Francia, Paesi Bassi e Belgio.

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Domande sul prezzo dell'elettricità in Croazia

Quanto paga una famiglia media in Croazia per l'elettricità?
Secondo Eurostat, una famiglia in Croazia che consuma 2.500–5.000 kWh l'anno ha pagato in media 18,2 c€/kWh per kWh, tutto compreso, nel 1º semestre 2026. Il prezzo varia in base al gestore di rete e al contratto.
Quanta parte dell'elettricità in Croazia proviene dalla fonte «idroelettrico»?
Nel 2024 la fonte «idroelettrico» ha fornito 43% dell'elettricità prodotta in Croazia (Eurostat): è la singola fonte più grande.
Com'è il mix elettrico in Croazia rispetto ai paesi vicini?
Nel 2024: Croazia: idroelettrico 43%, gas 21%; Slovenia: nucleare 35%, idroelettrico 30%; Ungheria: nucleare 42%, solare 24%; Italia: gas 44%, idroelettrico 19%.
Perché questa pagina non mostra prezzi orari per la Croazia?
I prezzi croati del giorno prima si formano su CROPEX, la borsa nazionale, nell'accoppiamento europeo. I suoi dati non possono essere ripubblicati liberamente, quindi qui manca il grafico orario. La pagina usa invece i prezzi ufficiali Eurostat per le famiglie, che includono reti, oneri e IVA e sono confrontabili in tutta l'UE.
Che differenza c'è tra tariffa blu e tariffa bianca?
Il modello blu (plavi) applica lo stesso prezzo dell'energia a ogni ora. Il bianco (bijeli) divide la giornata in una tariffa più alta e una notturna più bassa, e conviene quando buona parte dei consumi, come uno scaldabagno o una stufa ad accumulo, può funzionare di notte. Serve un contatore bitariffa.
Perché il mix croato non contiene nucleare?
La Croazia possiede metà della centrale di Krško e ne riceve metà della produzione. La centrale però si trova in Slovenia, e le statistiche contano lì tutta la sua generazione. Nei dati croati quell'energia risulta importata, ed è per questo che il mix nazionale non ha nucleare.