Prezzo dell'elettricità in Romania
Quanto paga una famiglia in Romania per l'elettricità, da dove arriva l'energia e in cosa il paese si distingue dai vicini.
La Romania produce la maggior parte della sua elettricità senza combustibili fossili: idroelettrico dal Danubio e dai Carpazi, due reattori CANDU a Cernavodă e un parco eolico in crescita nella Dobrugia. Per le famiglie, però, la notizia degli ultimi anni è stata politica: il tetto ai prezzi che le aveva protette durante la crisi energetica è scaduto a metà 2025, e da allora la bolletta segue il mercato.
L'energia si scambia su OPCOM, la borsa rumena, e tutto il paese forma un'unica zona di offerta. Grazie al market coupling europeo il prezzo del giorno prima si determina insieme a quello di Ungheria, Bulgaria e resto dell'UE: un'estate secca sul Danubio o un rialzo del gas nell'Europa centrale si riflettono subito sui prezzi rumeni.
Cambio: BCE 22/10/2026
I prezzi orari della borsa elettrica in Romania non possono essere riutilizzati liberamente, quindi non li mostriamo. I prezzi per le famiglie qui sono i dati ufficiali di Eurostat, aggiornati ogni sei mesi.
Da dove arriva l'elettricità in Romania?
Produzione lorda di elettricità nel 2024, per fonte di energia. Fonte: Eurostat (nrg_bal_peh).
Prezzo per le famiglie dal 2023
Prezzo medio per kWh, tutto compreso, per una famiglia che consuma 2.500–5.000 kWh l'anno. Fonte: Eurostat (nrg_pc_204).
Una famiglia in Romania che consuma 2.500–5.000 kWh l'anno ha pagato in media 1,46 lei/kWh, tutto compreso, nel 1º semestre 2026, 52% in più rispetto a un anno prima (Eurostat).
Dato Eurostat per ogni semestre, comprensivo di imposte, oneri, costi di rete e IVA. Aggiornato due volte l'anno.
Come funziona il prezzo dell'elettricità in Romania
OPCOM, ANRE e la fine del tetto
L'asta del giorno prima di OPCOM è accoppiata dal 2014 con Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca e dal 2021 con l'intero coupling europeo. Il regolatore ANRE fissa le tariffe di rete e vigila sui venditori; Transelectrica gestisce la rete ad alta tensione. Durante la crisi un'ordinanza d'urgenza ha limitato il prezzo al kWh per le famiglie, con lo Stato a compensare i fornitori per la differenza.
Il meccanismo è scaduto a metà 2025. Da luglio le famiglie pagano il prezzo del proprio contratto, che possono scegliere liberamente. Per molte il passaggio è stato brusco, perché il tetto era in vigore da circa tre anni; il prezzo domestico rilevato da Eurostat per la Romania è salito di conseguenza, e il grafico di questa pagina mostra il salto.
Certificati verdi, cogenerazione e tariffe di rete
La bolletta rumena contiene molto più del prezzo dell'energia. Le tariffe di trasmissione e distribuzione, approvate dall'ANRE, cambiano da un'area di distribuzione all'altra, quindi lo stesso contratto non costa ovunque uguale. Si aggiungono i certificati verdi, che remunerano vecchi impianti rinnovabili, un contributo per la cogenerazione ad alto rendimento, l'accisa sull'elettricità e infine l'IVA. Poiché diverse voci sono fisse al kWh, la parte della bolletta che oscilla con l'ingrosso è più piccola di quanto sembri, un po' come accade in Italia con oneri di sistema e accise.
Acqua, gas e il vuoto serale
Tutto parte dall'acqua. Negli anni piovosi il Danubio e i bacini montani forniscono molta energia a basso costo; in quelli secchi, come il 2022, la produzione cala e subentrano centrali a gas o importazioni. Il gas conta due volte: la Romania lo usa nelle proprie centrali e spesso fissa il prezzo nei mercati vicini.
Il fotovoltaico, nei parchi e sui tetti di un numero crescente di prosumer, ora abbassa i prezzi a metà giornata. Le ore critiche si sono quindi spostate alla sera, quando il sole non c'è più e il paese ricorre spesso all'import.
Porte di Ferro, Cernavodă e lignite dell'Oltenia
L'idroelettrico è la prima fonte. Porțile de Fier I, la diga delle Porte di Ferro sul Danubio, realizzata insieme alla Serbia, è la maggiore centrale idroelettrica del paese, e Hidroelectrica gestisce lunghe catene di bacini su fiumi come l'Olt e l'Argeș. Poi viene il nucleare: i due reattori CANDU di Cernavodă, sul canale Danubio-Mar Nero, funzionano in modo costante tutto l'anno, e sono previste altre due unità. Gas e lignite, estratta e bruciata in Oltenia nel sud-ovest, coprono quasi tutto il resto della produzione termica; l'eolico è concentrato in Dobrugia e il solare si diffonde nelle pianure.
La Romania tra Ungheria e Bulgaria
I due partner di mercato più vicini offrono contrasti netti. L'Ungheria si regge sulla centrale nucleare di Paks e su una forte crescita del solare, e mantiene prezzi regolati per le famiglie, proprio ciò che la Romania ha appena abbandonato. A sud del Danubio la Bulgaria ha una base simile di nucleare e carbone, ma molto meno idroelettrico, e le sue famiglie pagano ancora tariffe regolate, ora in euro. Rispetto all'Italia, legata soprattutto al gas, la Romania ha un mix più diversificato e dipende di più dai suoi fiumi.
Romania a confronto con i paesi vicini
Nel 2024 la produzione elettrica in Romania è stata così ripartita: 26% idroelettrico, 21% nucleare e 17% gas. Eolico, solare, idroelettrico, nucleare e bioenergie hanno dato insieme 66% della produzione in Romania.
Produzione lorda di elettricità nel 2024, per fonte di energia. Fonte: Eurostat (nrg_bal_peh). Il pompaggio è escluso.
Domande sul prezzo dell'elettricità in Romania
- Quanto paga una famiglia media in Romania per l'elettricità?
- Secondo Eurostat, una famiglia in Romania che consuma 2.500–5.000 kWh l'anno ha pagato in media 1,46 lei/kWh per kWh, tutto compreso, nel 1º semestre 2026 (circa 28,4 c€/kWh al cambio di oggi). Il prezzo varia in base al gestore di rete e al contratto.
- Quanta parte dell'elettricità in Romania proviene dalla fonte «idroelettrico»?
- Nel 2024 la fonte «idroelettrico» ha fornito 26% dell'elettricità prodotta in Romania (Eurostat): è la singola fonte più grande.
- Com'è il mix elettrico in Romania rispetto ai paesi vicini?
- Nel 2024: Romania: idroelettrico 26%, nucleare 21%; Ungheria: nucleare 42%, solare 24%; Bulgaria: nucleare 41%, carbone, lignite e torba 23%.
- Perché questa pagina non mostra prezzi orari per la Romania?
- I prezzi del giorno prima rumeni sono pubblicati dalla borsa OPCOM e non possono essere ripresi liberamente. La pagina mostra perciò i prezzi ufficiali Eurostat per le famiglie, diffusi due volte l'anno e comprensivi di rete, imposte e IVA. Il prezzo orario continua a essere fissato ogni giorno nel coupling europeo.
- Che cosa è successo con la fine del tetto ai prezzi?
- Da luglio 2025 il prezzo massimo non si applica più e le famiglie pagano i prezzi dei loro contratti, che riflettono i costi all'ingrosso. Molte hanno visto salire la bolletta, soprattutto chi non aveva mai confrontato le offerte. L'ANRE pubblica un comparatore delle offerte disponibili in ogni area.
- Che cosa sono i certificati verdi nella bolletta rumena?
- Sono il vecchio sistema di sostegno alle rinnovabili. Impianti eolici, solari, a biomassa e piccolo idroelettrico entrati nel meccanismo anni fa ricevono certificati per ogni MWh; i fornitori devono acquistarne una quota e ne riversano il costo in una voce separata. Il sistema è chiuso ai nuovi impianti, quindi la voce riflette investimenti passati.